giovedì 27 novembre 2014

Alluvione 2014 - Secondo Reportage fotografico


Lungolago di Omegna

Una casa a riva lago

Guardando dalla finestra

Foto di Felì, IIB Orta

martedì 25 novembre 2014

La nostra scuola secondo noi....

Vorremmo farvi conoscere la nostra scuola perchè spesso le scuole pubbliche e le paritarie come siamo noi non si conoscono troppo bene.....


Questo è il cortile della scuola dove giochiamo anche con i prof
La nostra scuola si chiama Casa Angelo Custode ed è una scuola salesiana ovvero dedicata a San Giovanni Bosco, San Giovanni Bosco era il santo dei ragazzi. e il metodo di insegnamento dei nostri prof è quello che Don Bosco diceva ai suoi ragazzi nell'oratorio di Valdocco a Torino cioè che per insegnare ed educare ci vogliono ragione, religione ed amorevolezza. I nostri prof sono bravi e cercano di seguire questi principi anche se amorevolezza non vuol dire che non ci danno mai insufficienze...anzi. A noi questa scuola piace perchè è molto grande infatti  ci sono i bambini della scuola dell'infanzia al piano terra, le elementari al primo piano e noi delle medie al secondo e al terzo. Le aule sono grandi e per renderle più vivaci appendiamo cartelloni e poesie alle pareti. Abbiamo anche tre L.I.M. che usiamo per vedere filamati e fare lezioni interattive e una bellissima aula informatica. La palestra è molto grande e con le gradinate infatti si vengono ad allenare le ragazze della ginnastiche artistica. Abbiamo anche un'aula magna che noi chiamiamo salone Don Bosco e una mensa perchè abbiamo un rientro al pomeriggio e molti di noi si fermano al doposcuola per fare i compiti. La cosa più bella sono anche i laboratori del pomeriggio: chitarra, teatro, computer, inglese e da quest'anno....cucinaaaaa.....I prof sono quasi tutti giovani e bravi. Sono severi quando serve ma cercano sempre di aiutarti nei limiti del possibile...se non si studia arrivano i quattro....Facciamo anche molte feste durante l'anno per incontrarci tra genitori, alunni e professori....comunque alla fine pensiamo che non c'è molta differenza tra noi e voi....se si studia si prendono i bei voti se no arrivano i votacci.....aspettiamo di sapere com'è la vostra scuola.
P.s. Vi invidiamo molto il lago e che d'estate magari fate il bagno..

Classe II Alessandria


L'ufficio della Preside (ma non sa che abbiamo fatto la foto...)

L'aula informatica

L'ingresso della scuola

Foto di Francesca

Alluvione 2014 – Reportage fotografico



L'acqua inizia a salire verso il cortile della scuola



Piazza Motta, la piazza principale di Orta San Giulio


La frana ad Alzo di Pella, sull'altro lato del lago rispetto ad Orta,
il paese in cui abita il prof. di matematica


Il cortile della scuola completamente sommerso


Le barche per le strade 


La palestra della scuola trasformata in piscina


Foto di Ale2002




giovedì 20 novembre 2014

La maschera di ferro – recensioni film

Fonte: Wikipedia.org

La prof di italiano ci ha fatto vedere un film: “La maschera di ferro”, per concludere l'argomento: il racconto di avventura. Il film è ambientato a Parigi alla fine del Seicento. 

I protagonisti sono i tre moschettieri: Athos, Aramis, Porthos e D'Artagnan. D'Artagnan è il capo dei  moschettieri del re, Luigi,che, però, si comporta male contro il popolo a cui dà cibo marcio. 
Athos,Porthos e Aramis vogliono liberare un prigioniero che sulla faccia ha una maschera di ferro. I tre moschettieri lo liberano e si scopre che lui è Filippo,il fratello gemello di  Luigi, ma Filippo, è, dal punto di vista del carattere, tutto il contrario di suo fratello. 
I tre moschettieri, ad eccezione di D'Artagnan che non vuole tradire il suo re, vogliono fare uno scambio tra Filippo e Luigi, pensando che Filippo possa essere un re migliore.
I tre moschettieri riescono a fare lo scambio, ma quando il piano sembra funzionare, qualcosa va storto...


L'inizio del film mi è parso un po' noioso, ma appena hanno iniziato a parlare del piano di liberazione di un prigioniero con addosso una maschera è diventato molto interessante.
Mi è piaciuto molto questo film perché mi ha fatto rimanere sulle spine appena c'era un “mistero” nuovo da scoprire, e poi è stato divertente guardare i miei compagni che parlavano con altri esponendo la loro teoria.

Vì, Orta san Giulio

lunedì 17 novembre 2014

Il Diario di Miss... Ione

Titolo: Il Diario di Miss....Ione
Autori: Barbara Tamburini e Alberto Pellai
Casa Editrice: Erickson
Luogo e data pubblicazione: Agosto 2014, Verona

Nell'ambito di un percorso interdisciplinare tra bellezza e cibo in vista dell'Expo 2015, la nostra prof ci ha consigliato di leggere questo libro. La copertina tutta rosa non è piaciuta moltissimo ai maschi...ma veniamo alla trama....Ione è una ragazzina un pò grassottella che adora mangiare. A scuola, però, tutti la chiamano Pig, un soprannome orribile che nessuno vorrebbe avere. Lei, però, ha una missione speciale: diventare Miss Italia. Un giorno decidedi mangiare solo cose sane, come frutta e verdura, e di nascosto dai genitori scambia la sua merenda con Lara, la sua migliore amica, per un frutto. Anche sua mamma e suo papà decidono di fare la dieta e da quel giorno nella famiglia di Ione si mangia sano. Anche a scuola Ione non viene più chiamata Pig e alla fine dell'esame di terza media, durante il ballo della scuola, Ione si prende una bella cotta per Jacopo. All'esame di terza media Ione uscì con il massimo dei voti e poi si iscrisse all'Università madi sicuro non a dietologia.....
Secondo me, questo libro è bellissimo e mi ha insegnato che anche se si è un pò grassottelle hai tutte le capacità come gli altri....anzi di più....Inoltre ho capito che non bisogna prendere in giro gli altri e se ti danno dei soprannomi bisogna continuare per la propria strada. Questo libro è perfetto così com'è....

Elisabetta

Qui Orta...


Abbiamo resistito fino a che abbiamo potuto.
Venerdì abbiamo fatto lezione con il cortile allagato, scherzando sul fatto che era colpa del nuovo progetto di acquagym a scuola e che la nostra didattica includente prevedeva lezioni anche per papere e pesci persici.
Ieri l'unico mezzo adatto per spostarsi ad Orta era quello che potete vedere nella fotografia qui sopra. Da questa notte sono riprese le piogge, sia pure con intensità minore rispetto ai giorni scorsi.
Ale2002 mi conferma che nell'ultimo grande alluvione che si ricordi, nel 1989, l'acqua non era salita così tanto.

Nella zona del Lago d'Orta ci sono stati quasi ovunque allagamenti, mentre le colline sono state colpite da frane e smottamenti. Molte case hanno dovuto essere evacuate, ma al momento, per lo meno, non abbiamo notizie di dispersi o di feriti gravi.

Le lezioni dovrebbero riprendere mercoledì.

Il cortile della scuola venerdì
La piazza principale di Orta domenica




domenica 16 novembre 2014

Incontro con Bruno Tognolini

Due settimane fa la nostra prof ha invitato lo scrittore Bruno Tognolini nella nostra classe per parlarci dei suoi libri e di filastrocche. 
A me piace sempre quando vedo e parlo con gli autori dei libri che leggo perché mi sembrano più vivi. 
Quando Bruno Tognolini è entrato nell’aula magna mi è subito piaciuto. Sembra un folletto. Piccolo di statura con una gran testa di capelli ricci e la barba. Si vede che gli piacciono i bambini e i ragazzi perché sorride sempre. 
Ha iniziato il suo intervento leggendo alcune filastrocche tratte dal suo libro Rime di rabbia che a me piace tantissimo perché parla di problemi vicini a noi ragazzi come il bullismo, i primi amori e l’emarginazione. Tognolini ha letto tante filastrocche e, mentre leggeva, batteva il piede per terra per tenere il ritmo così anch’io, adesso, quando le leggo tengo il ritmo battendo i piedi….
La filastrocca che mi ha colpito di più è Rima del branco perché è quello che succede nell’intervallo a scuola. Quando suona la campanella nel corridoio si formano i soliti gruppetti e se uno non fa parte di quel gruppo viene escluso. Io spesso vengo esclusa o mi prendono in giro perché sono un po’ cicciottella ma dopo aver letto queste filastrocche ho capito che devo sempre subire ma rispondere per le rime…
Tognolini ha concluso il suo intervento dicendo che noi ragazzi dobbiamo leggere libri e mangiare storie perché le storie aiutano a crescere…
Qui sotto ho inserito la mia rima preferita

RIMA DEL BRANCO

Voi ridete, bisbigliate
Quando arrivo ve ne andate
Io son solo, sono stanco
Ma voi siete solo un branco
Siete un gregge scemo e duro
Quando arriverà il leopardo del futuro
Io da solo scapperò
E voi in branco no 

sabato 15 novembre 2014

In risposta ai leoni.......



Questo è il panorama che si vede oggi pomeriggio nei pressi della scuola .......se i leoni di Orta, stanchi del lago, volessero farsi un giretto tra il Bormida esondato e il Tanaro sono ben accetti.....Scommetto che i miei alunni sperano nella chiusura della scuola lunedì......anche se la spiegazione di Dante che ho preparato per loro lunedi su Caronte traghettatore infernale forse si addice....certo il Bormida non è l'Acheronte......

venerdì 14 novembre 2014

Chissà a cosa pensano...?


Questa mattina il lago era ancora alto per via delle piogge degli ultimi giorni.
Ma chissà a cosa pensavano i leoni di pietra che di solito vegliano sul pontile della nostra scuola e che si ritrovavano con i pesci a nuotare tra le zampe e le papere che li guardavano curiose...

Voi cosa ne dite?

Foto di Laura

I tre libri che andrebbero letti alle medie....


Le opinioni di un prof si sa spesso non vengono ben accolte dagli studenti....soprattutto se si tratta di libri da leggere. I libri vengono visti dai ragazzi come un'imposizione da fare perché così ha detto la prof. Secondo me, un docente dovrebbe cercare di introdurre piccole gocce di curiosita' e sapere e poi il ragazzo dovrebbe scegliere autonomamente. Il piacere di leggere viene automaticamente e soprattutto trovare il proprio genere preferito è una strada ardentimentosa e complessa. In questa ottica quindi mi permetto di consigliare la lettura di tre libri, non necessariamente classici che possano accompagnare il ragazzo nel suo percorso di crescita e apprendimento.
In prima media, L'occhio del lupo di Daniel Pennac; in seconda Wonder di Raquel Jamillo e in terza L'amico ritrovato di Fred Ulhman.....ai posteri e agli studenti l'ardua sentenza....

giovedì 13 novembre 2014

L'attimo fuggente – recensione cinematografica



Martedi, dal momento che mancava il prof. di arte perché è diventato papà, la nostra prof. di italiano è venuta a farci supplenza e ha deciso di farci vedere il film L’attimo fuggente. Il protagonista è Robin Williams che è morto poco tempo fa e, secondo me, era veramente bravo….
Questo film all’inizio non mi sembrava un granchè perché lo trovavo un po’ lento e un po’ lontano da quello che è la mia classe. I protagonisti, infatti, sono dei ragazzi più grandi, tutti maschi, che vivono e studiano insieme in collegio. Continuando a vedere il film, però, mi appassionavo alle storie di ciascuno dei ragazzi, anche tragiche. La figura del professore è fondamentale. Questo prof è veramente un mito. Non ha mai insegnato in quella scuola e vuole cambiare le regole rigide imposte dal preside. I ragazzi sono abituati a studiare a memoria le poesie e a non avere mai un dialogo con i loro professori, lui, invece, li fa avvicinare alla poesia con la curiosità e la passione che trasmette e li fa innamorare della letteratura. Alla fine il prof viene cacciato da scuola ma i ragazzi si mettono in piedi sui banchi in segno di saluto e rispetto e lo chiamano “Mio capitano”. 
Alla fine questo film mi ha fatto riflettere perché un bravo prof non è solo quello che sa tutto ma è quello che ti sa incuriosire e ti fa amare la materia anche se proprio non ti piace. A me, ad esempio, non piaceva epica in prima media ma ora la prof ci sta spiegando Dante e si vede che lei è innamorata di Dante perché quando ne parla le brillano gli occhi e ci dice tante curiosità come quando è andato a combattere ad Anghiari che me lo fanno sentire più vivo e vicino. Prof, non le sto facendo una sviolinata, però a me piace quando spiega e si mette a sedere sulla cattedra o ci fa le battute e ora che la vediamo meno perché deve fare quel corso di cui non mi ricordo il nome un po’ mi manca…
p.s. solo un po’ però…….

mercoledì 12 novembre 2014

Incontro con Antonio Ferrara


Il 31 ottobre abbiamo incontrato Antonio Ferrara (per la seconda volta perché è venuto l’anno scorso) uno scrittore per ragazzi che a me piace per il suo modo in cui narra i racconti e perché quando lo incontriamo si apre e cioè racconta le sue cose personali.
I suoi libri  mi piacciono perché ti fanno rimanere in sospeso e alcuni libri fanno ridere.
L’ unica cosa che ho trovato di negativo in un libro in particolare, “Ero Cattivo”, è il fatto che la ragazza morisse, ma in effetti in tutti i libri che abbiamo letto muore qualcuno.
Però Antonio dice che una nota triste nei libri ci deve essere.
Antonio Ferrara  è il mio secondo scrittore preferito dopo Cornelia Funke (per la sua trilogia stupenda ) perché i suoi libri sono basati su storie vere che volendo possono accadere anche a noi, però sono successe a lui.
Il libro “Il Ragazzo e la tempesta  mi è piaciuto tanto perché ti fa ridere per via del gallino e della frutta però allo stesso tempo ti fa rimanere in sospeso per via del padre che non sai mai cosa faccia.
Invece nel libro “ Ero Cattivo “ l’ho trovato molto più triste perché il ragazzo viene cacciato da scuola, i genitori non lo vogliono e lui va in una comunità di recupero dove forse trova un po’ di pace e qualche amico.
"Batti Il Muro" è bello e mi è piaciuto perché è la storia di questa ragazza che praticamente ha vissuto metà della sua vita in un armadio che poi da adulta si porterà ancora alle spalle questo ricordo.
Poi dei libri che Antonio ha accennato  e che mi hanno colpito c’è la storia del suo gatto “Puzzillo Il Gatto Gentiluomo” che io voglio assolutamente leggere perché dalla sua descrizione sembra molto divertente.
Un altro libro a cui ha accennato è “Nemmeno Un Giorno” che anche questo voglio leggere perché mi è piaciuto proprio, dalla descrizione di Antonio e so già che mi piacerà mentre lo leggerò.
Mi ha colpito quella storia un ragazzo adottato da una famiglia da cui non si sente accettato e quindi ruba la macchina di suo padre e scappa ma la sua fuga dura 18 ore e infatti nemmeno un giorno.
Antonio è simpatico sa come coinvolgere tutti, grandi e piccoli, scrive bene e illustra bene sembra che sappia già i nostri gusti  e per questo non smetterò mai di leggere i suoi libri.

LIBERamente insieme

Siamo due classi di seconda media, siamo divisi da mezzo Piemonte e questo è il luogo nel quale ci incontriamo per discutere tra di noi e con le nostre prof di libri e di film.