giovedì 19 febbraio 2015

Elogio alla bruttezza

 


 
 
 
 
In un mondo in cui tutto deve essere bello a tutti i costi e anche in televisione non possono più esistere ragazze o ragazzi se non brutti almeno "normali" questo libro ci fa riflettere su cosa sia la bellezza, la normalità e la bruttezza....
L'autrice, Loredana Frescura, scrive questo corto romanzo che si legge tutto d'un fiato....e sinceramente lo possono leggere tutti soprattutto coloro che continuano a credere nella possibilità che i sogni si avverino...Il romanzo inizia con questa affermazione: "Io sono brutta. Lo sono sempre stata, e non c'è speranza di avere il medesimo destino del brutto anatroccolo che poi era un cigno in realtà....". Chi parla è la protagonista di Elogio alla bruttezza, Marcella, quindici anni, due genitori e un fratello bellissimo che si vergogna di lei. Marcella sceglie, così, di dedicare la sua tesina di fine anno a un Elogio alla bruttezza e, insieme alla sua amica Giorgia (chiamata Enterprise per il mega apparecchio che porta ai denti) riversa sulle pagine il suo umorismo e il suo desiderio di rivalsa. Ma le sorprese sono in agguato: tra gli amici di suo fratello, i belli senz'anima, c'è qualcuno capace di guardarla con occhi diversi...
 
E per voi, ragazzi, cos'è la bellezza? e la bruttezza?

venerdì 13 febbraio 2015

Proposta di lettura – Lo sfigato


Questo libro è stato scritto da Susin Nielsen.
Ambrose Bukowski, dodici anni, ha appena traslocato per l’ennesima volta e deve cambiare di nuovo vita, anche se non è bravo a farsi amici, ma ha anche fiducia che tutto in qualche modo si aggiusterà. Peccato che il mondo giri sempre dalla parte sbagliata e, anche se il protagonista è molto ottimista, deve fare i conti con la sua estrema allergia alle arachidi,i tre bulli della scuola, che lui chiama “i tre marmittoni” ma soprattutto con la sua mamma ultraprotettiva che per “proteggerlo” usa persino un guinzaglio per bambini.
Ma, a parte tutto questo, nella vita di Ambrose ci sono gli Economopoulos, sono una coppia greca che vive nell’appartamento sopra a quello di Ambrose e di sua madre e il loro giovane figlio Cosmo, appena scarcerato e alle prese con la ricostruzione della  sua vita,proprio come Ambrose.
Insieme vanno al Club Dello Scrabble e lì conoscono Amanda, una bella ragazza che gestisce il club.
Alla fine Ambrose frequenta la scuola per corrispondenza, cioè la scuola a casa, e, visto che la madre vuole ancora trasferirsi per colpa di Cosmo, perché non vuole che suo figlio frequenti un ex carcerato, Ambrose scappa di casa. Alla fine, però, tutto si risolve e il ragazzo torna a casa, la mamma non si trasferisce, Amanda si fidanza con Cosmo e Ambrose vince il torneo dello scrubble.

Malboro# – IIB Orta
   

giovedì 12 febbraio 2015

Recensione del film Shakespeare in love

I protagonisti del film sono William Shakespeare, drammaturgo non ancora conosciuto, e Viola, figlia di una famiglia ricca, promessa sposa di Lord Wessex, anche se l'amore non è ricambiato.
Shakespere, stava cercando l'ispirazione per scrivere una nuova commedia, diventata poi tragedia, invece Viola voleva diventare attrice, anche se le donne all'epoca non potevano recitare, per quello gli uomini dovevano prendere il loro posto e travestirsi.
Un giorno, Viola si traveste da uomo per fare Romeo, personaggio della commedia non ancora scritta.  Appena Shakespeare la sente recitare, pensa che è l'uomo adatto a lui e si mette a ricorrerlo fino al palazzo della sua famiglia.
Shakespeare incontra Viola per la prima volta al ballo organizzato al palazzo della sua famiglia e se ne innamora, ma Wessex si accorge e William si finge di essere un'altra persona, un famoso drammaturgo di Londra.
Quando William Shakespeare scopre che Viola è Thomas, il finto attore, si fidanzano di nascosto per non fare insospettire Lord Wessex.
E alla fine...

Il film mi è piaciuto molto, soprattutto quando recitavano qualche verso di “Romeo e Giulietta”, poi io mi sono anche appassionata alla storia d'amore tra il giovane Shakespeare e Viola, perché appena “sconfiggevano” un problema ne arrivava un altro, però loro non si scoraggiavano e cercavano una soluzione.

Io questo film lo consiglio vivamente e devo dire che alla fine avevo anche le lacrime agli occhi perché  mi ha fatto commuovere, ma non mi sono messa a piangere.

Vì – IIB Orta

martedì 10 febbraio 2015

Incontro con Goti Bauer

In occasione della Giornata della Memoria noi ragazzi della III A siamo andati a Milano per incontrare una sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz: Goti Bauer. Abbiamo incontrato questa signora presso il Conservatorio di Milano. C'erano tanti studenti e anche una scuola superiore ebraica. Goti Bauer arrivò accompagnata da due assistenti e dopo una breve introduzione incominciò a raccontare la sua vita che cambiò improvvisamente nel 1938 quando entrarono in vigore le leggi razziali. Lei cercò di scappare in Svizzera ma venne catturata con la sua famiglia e portati in diversi campi di lavoro e infine a Birkenau. Sua mamma e suo papà morirono nel campo di sterminio e poi anche il fratello. Lei riuscì a salvarsi ma non perdonerà mai coloro che hanno fatto tutto questo. Noi giovani siamo il futuro e per questo motivo non dobbiamo mai dimenticare. Purtroppo gli uomini possono fare questo e anche peggio.